Il turno infrasettimanale del
campionato di serie A2 ci ha regalato una serie di risultati davvero
interessanti. Questa volta, però, iniziamo dal fondo della classifica dove
Mantova grazie alla vittoria ottenuta al quinto set sul campo di Massa non è
più il fanalino di coda, posto ora lasciato a Gioia del Colle costretta al
turno di riposo. Con Miraglia schierato ancora una volta nel ruolo di opposto,
Totire sembra aver finalmente trovato l’assetto tattico migliore. Sotto 2 set a
0, Mantova ha avuto la forza di rimanere attaccata al match vincendo una gara
fondamentale per il futuro. Merito, o per meglio dire, demerito anche di Massa
che dopo il secondo parziale ha spento letteralmente la luce scatenando le ire
del presidente Vullo. Insieme al brasiliano (21 punti per lui) va sottolineata
la grande prova anche di Benito che si è così fatto perdonare gli errori
commessi a Bologna nel finale del 4° set. Storica vittoria per Cavriago che al
termine di un’estenuante gara ha sconfitto 3 a 2 la capolista Castellana. Anche
i ragazzi di Bonitta si sono ritrovati sotto 2 set a 0, ma grazie al braccio
caldo di Uchikov ed al solito Burgstaler prima hanno impattato il risultato,
poi sono andati a vincere una gara che li allontana dalla parte calda della
classifica. Un ultimo dato: con Bonitta in panchina, Cavriago ha conquistato 19
punti in 12 gare, davvero niente male. Un altro tie break mozzafiato si è
giocato in Romagna dove Bassano ha sconfitto 3 a 2 Ravenna, dando così un
importante segnale a tutte le concorrenti che stanno lottando per la
retrocessione. Con l’infermeria ancora una volta piena, Babini ha dovuto fare i
conti con una squadra che ha faticato tantissimo costringendolo a rivoluzionare
il sestetto. Alla fine ha vinto meritatamente Bassano trascinata da Tamburo (33
punti, 60% in attacco e 6 bloks) sicuramente l’MVP dell’incontro. Altro tie
break ed altro risultato importante: Padova, nonostante la sfortuna, ha
espugnato il Pala Fraraccio d’Isernia. Nel corso del match, infatti, Barcala si
è infortunato costringendo Montagnani a spostare De Marchi (ottima la sua
prestazione) in diagonale a Tiberti con Kubiak a schiacciare da posto 4. La
scelta forzata però alla fine è risultata assolutamente vincente perché Padova
ha ribaltato il risultato da 0 a 2 a 3 a 2 volando in ottava posizione in
classifica ad un solo punto da Santa Croce sconfitta 3 a 1 sul campo di Città
di Castello.
Si calcola che nel mondo 1.100.000.000 persone siano costrette a utilizzare acqua contaminata: in Africa 4 decessi su 5 sono legati all’acqua. I principali dati: due miliardi di persone corrono il rischio di ammalarsi di malaria, gli ammalati sono 100 milioni e, ogni anno, circa 2milioni tra uomini, donne e bambini muoiono. Il 10% della popolazione dei paesi poveri è infettata da vermi intestinali. 6 milioni di persone sono cieche, colpite da una terribile malattia chiamata Tracoma. L’assenza di acqua è il principale fattore di diffusione delle malattie che colpiscono intere famiglie e comunità, mettendo in pericolo di vita centinaia di migliaia di innocenti. Acqua vicina vuol dire progresso. Vuol dire poter bere, potersi lavare, cucinare, irrigare, abbeverare gli animali domestici. Se le donne non devono più camminare per 8 ore al giorno alla ricerca dell'acqua hanno più tempo a disposizione per crescere i propri figli, per aiutarli a studiare, per svolgere qualche attività redditizia che permetta loro di mandare i figli a scuola. AMREF, da anni, promuove la costruzione e riabilitazione di pozzi in zone aride, la realizzazione di acquedotti, con la partecipazione attiva delle comunità e la costituzione di comitati locali incaricati della gestione e futura manutenzione del pozzo. Avere l’acqua significa salute e progresso sociale: all’interno del progetto idrico AMREF svolge attività contro la malaria, principale malattia legata alla presenza di acqua stagnante, e contro la malnutrizione dei bambini che, grazie alla presenza dell’acqua, e quindi di nuove coltivazioni, possono migliorare la loro alimentazione. La filosofia di AMREF è quella di prediligere la costruzione di pozzi di superficie la cui falda acquifera non può essere più profonda di qualche decina di metri.
Tutti vogliono vivere nel proprio giardino circondati da muri altissimi per godere meglio dei frutti. È difficile pensare all’umanità e alla fratellanza dei popoli
quando ci si mette a mangiare i frutti del proprio giardino.